La storia di Lisa Epsom e della bottiglietta che le “ha salvato la vita”

Nelle scorse settimane la stampa si è occupata della vicenda di Lisa Epsom, 34 anni, mamma di quattro figli che, aprendo una bottiglia di succo di frutta con i denti, ne ha spezzato uno.
Recatasi dal suo dentista per ricostruire il dente spezzato si è vista diagnosticare un tumore al cavo orale in stato avanzato.

Il suo volto sfigurato ha fatto il giro dei giornali online. Il danno provocato dall’apertura della bottiglietta ha però salvato la vita a Lisa che se non si fosse recata dal dentista avrebbe scoperto del tumore quando la situazione clinica non le avrebbe più consentito di curarsi.

Per onestà intellettuale è doveroso precisare che casi del genere sono rarissimi: il più delle volte il carcinoma orale viene diagnosticato ai primi stadi. E’ pur vero che la sintomatologia si rende evidente solo quando il tumore ha raggiunto distretti muscolo-nervosi che alterano significativamente le normali funzionalità del sistema oro-facciale.

E’ proprio per questo motivo che la visita del dentista riesce a scongiurare ogni rischio in pochi minuti.

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