Resistenza agli antibiotici – è già emergenza

fonte: Andi, il Fatto Quotidiano

Oltre un milione di decessi potrebbero verificarsi nel 2025 a causa della crescente resistenza agli antibiotici di molti batteri. La Società europea di Microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid) a Copenhagen ha lanciato l’allarme in occasione del suo congresso annuale: gli esperti parlano senza mezzi termini di “Armageddon degli antibiotici” nell’Unione Europea se non si correrà al più preso ai ripari con misure di diagnosi precoce, medicina preventiva e ricerca biomolecolare.

Secondo gli infettivologi, nel 2050 la situazione potrebbe peggiorare ancora e i decessi per l’impossibilità di attaccare efficacemente batteri comuni potrebbero arrivare a 10 milioniall’anno. E il costo economico per l’Europa si attesterebbe circa a 1,5 miliardi di euro e i Paesi più coinvolti sarebbero Grecia,Spagna e Italia.

Nella pratica odontoiatrica l’antibiotico è utilizzato nella terapia delle patologie infettive e nella profilassi dei pazienti a rischio. Nella patologia vanno considerati il tipo, la sua sede, gli agenti eziologici responsabili. Altri fattori possono influenzare l’efficacia della terapia e riguardano il paziente: l’efficienza del sistema immunitario potrebbe essere indebolito a causa di una malattia o di una terapia con farmaci o radiazioni e non contribuire all’eradicazione dell’infezione.

Nella terapia antibiotica in odontostomatologia valgono, come in medicina, gli stessi criteri di scelta del farmaco e spetta solo al dentista decidere se prescriverlo e quale molecola eventualmente prescrivere.
Da evitare assolutamente l’automedicazione: solo un dentista abilitato può stabilire, dopo averti visitato, se sia indicata la terapia antibiotica.
Queste le regole da adottare sempre:
• Non cercare mai di acquistare antibiotici senza una prescrizione medica.
• Non conservare mai un antibiotico in vista di un suo uso futuro.
• Non assumere mai antibiotici avanzati da precedenti cure.
• Non condividere mai con altre persone antibiotici rimasti inutilizzati.
Gli antibiotici non utilizzati devono essere consegnati al farmacista per lo smaltimento.

Cosa si intende per uso “improprio”?
Un antibiotico viene usato in modo improprio quando non serve: nella maggior parte dei casi
raffreddore e influenza sono causati da virus, ovvero da microrganismi contro i quali gli antibiotici non sono efficaci. In questi casi l’uso di antibiotici non porta a nessun miglioramento: gli antibiotici non riducono la febbre, non tolgono il dolore né fanno smettere di starnutire, ad esempio.

per approfondire: http://www.ilfattoquotidiano.it

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